Se hai questa raccomandazione a un concorso non fai reato, anzi, tutt’altro: la legge parla molto chiaro

Una raccomandazione ad un concorso pubblico non è reato: ecco cosa dice la legge in merito a questo aspetto molto controverso

Avere al giorno d’oggi un posto di lavoro stabile, non è così semplice. Vero è che negli ultimi mesi, fortunatamente, il numero di contratti di assunzioni delle imprese si sta riprendendo, ma i numeri potrebbero essere ancora notevolmente più alti. Uno dei problemi è quello soprattutto del ricambio generazionale che troppo spesso tarda ad arrivare in determinate aziende. Ed è motivo per il quale molti giovani arrivano ad un contratto stabile ad età sempre più tarda.

raccomandazione a un concorso pubblico non è reato
È un reato una raccomandazione ad un concorso pubblico? – oltreradio.it

Ma fortunatamente ci sono anche aziende che stanno assumendo in maniera massiccia, e tali assunzioni sono previste sia per quanto riguarda il privato che nell’impiego pubblico, dove avviene mediante concorso. Quando viene indetto un bando di concorso, è subito corsa alla candidatura, e spesso c’è anche qualcuno che beneficia di una raccomandazione, facendo storcere il naso agli altri candidati. Ma tale pratica, che non sembra inusuale, è un reato? Scopriamo cosa dice la legge.

Raccomandazione in concorsi: è reato?

Quante volte ci è capitato di sentire, oppure notare direttamente dai nostri occhi, che qualche candidato ad un concorso a cui noi abbiamo partecipato, ha avuto il classico “calcetto” o “spinta” per poter andare avanti ad un concorso? Sono tutte casistiche che ci avrebbero fatto mollare la presa ancor prima di iniziare, se solo l’avessimo saputo. Ebbene, a quanto pare avere una raccomandazione non sarebbe un reato. Ma bisogna spiegarla in maniera diversa.

è reato una raccomandazione a un concorso
Concorsi pubblici: la raccomandazione è reato? – oltreradio.it

Una raccomandazione, o segnalazione, non è altro che appunto un segnalare un candidato potenzialmente valido per quel tipo di posizione. Una pratica che anche aziende private si riservano dal fare, laddove qualche componente interno ritenga che quella risorsa possa fare al caso dell’azienda. Ma è una cosa che si può fare o è illegale? Bisogna fare una distinzione tra segnalazione/raccomandazione ed un’altra abitudine che purtroppo è molto diffusa.

Cosa dice la legge?

È proprio la Corte di Cassazione che avrebbe fatto giurisprudenza. È chiamato proprio diritto alla raccomandazione. Questa pratica non ostacola chi è più meritevole e capace, a differenza della pratica molto diffusa, purtroppo, delle raccomandazioni anche economiche, con il classico passaggio di mazzette e bustarelle. Oppure di minacce, estorsioni, tangenti e quant’altro. Questo tipo di pratiche sono illegali e da segnalare subito alle autorità competenti.

È nella facoltà degli esaminatori, nonostante la segnalazione di un candidato, comprendere se effettivamente possano essere idonei per ricoprire quel ruolo, e come stabilisce l’articolo 97, per gli uffici pubblici deve esistere il regime di totale imparzialità, allo scopo di preservare l’andamento corretto dell’amministrazione. Di fatti, ogni procedura di concorso deve essere codificata in modo da preservare eventuali preferenze affinché non possano emergere. Per un concorso pubblico quindi accogliere una raccomandazione può seriamente compromettere l’esito del concorso. Si rischia grosso laddove ci fossero referenze e curriculum mendaci, e decada di fatti il regime di imparzialità.

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